Secondo Antonio D’Avino, presidente nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri): “Gli adolescenti restano la ‘terra di mezzo’ dell’assistenza sanitaria, proprio nella fase in cui vulnerabilità biologiche, psicologiche e sociali accrescono fragilità emotive, difficoltà identitarie, comportamenti a rischio legati all’uso di alcol e droghe, disturbi alimentari, ritiro sociale, rapporto problematico con il web e i social, oltre all’aumento di patologie croniche come l’obesità, creando nuovi bisogni di salute”.
“Oggi la transizione alla Medicina dell’adulto è spesso disorganizzata e può tradursi in discontinuità assistenziali e abbandono dei percorsi di cura. Estendere la fascia di competenza della Pediatria di Famiglia fino ai 18 anni aprirebbe nuove importanti prospettive a tutela del benessere dei ragazzi e delle famiglie. Il Pediatra di Famiglia è il riferimento più adeguato: conosce il paziente fin dall’infanzia, intercetta precocemente i segnali di disagio e accompagna la crescita anche sul piano educativo e relazionale”.
