Uno studio scientifico pubblicato dall’Università di Cambridge su Nature Communications
ha presentato un nuovo modello di sviluppo del cervello umano che sposta la soglia dell’età adulta fino in media ai 32 anni. Commenta il dottor Carlo Alfaro, pediatra di famiglia a Sorrento, probiviro della Società Italiana di Medicina dell’adolescenza, SIMA, la Società scientifica dedicata alla promozione della salute dei giovani nella delicata fase di transizione dall’infanzia verso l’età adulta: “L’articolo non rappresenta una novità assoluta: le neuroscienze ci hanno insegnato da tempo che l’adolescenza non finisce a 18 anni perché la corteccia prefrontale raggiunge pieno regime di tipo adulto ben oltre i vent’anni. Fino alla maturazione di queste strutture, continua la prevalenza del sistema limbico, associato alla soddisfazione immediata degli impulsi sotto l’attività del sistema della ricompensa”.
Tutto quanto attiene alle problematiche degli adolescenti italiani è al centro degli interessi e delle attività della SIMA, che da ottobre scorso ha un nuovo presidente, Graziamaria Ubertini (Roma) e un nuovo Consiglio Direttivo, che contempla: la past-president, Rossella Gaudino (Verona); il presidente eletto
Stefano Stagi (Firenze); i Consiglieri Marco Colizzi (Udine), Graziano Grugni (Verbania), Simonetta Marucci (Spoleto), Serenella Castronuovo (Roma), Salvatore Chiavetta (Palermo), Antonino Crinò (Roma), Dario Marin (Udine), Andrea Vania (Roma); il Collegio dei Probiviri Carlo Alfaro (Sorrento), Piernicola Garofalo (Palermo) e Armando Grossi (Roma). Nel corso del primo direttivo del nuovo Consiglio societario, sono stati nominati all’unanimità alla carica di tesoriere Salvatore Chiavetta, segretario Graziano Grugni, vice-presidente Serenella Castronuovo e identificati i responsabili di Macroarea: Nord: Gabriella Pozzobon – Centro: Chiara Carducci – Sud: Luca De Franciscis. Graziamaria Ubertini, che resterà in carica per due anni, 2025/2027, è dirigente medico dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (IRCCS). “L’adolescenza – precisa la dottoressa – non deve essere semplicemente considerata come una fase di passaggio, bensì come un’età della vita peculiare, fondamentale per lo sviluppo di un soggetto adulto sano”.
Per la Ubertini, la Società scientifica che si accinge a dirigere ha 2 anime: quella scientifico-formativa e quella assistenziale. Tre sono gli impegni prioritari per la Società nel biennio 2025–2027 secondo la neo-presidente: il primo à costruire una rete di professionisti formati sulla Medicina dell’adolescenza. Il secondo obiettivo è promuovere la salute dell’adolescente, gli stili di vita sani e la salute mentale. L’ultimo punto è rafforzare la prevenzione delle patologie dell’adolescente. La Ubertini, parlando a nome dell’intero Direttivo, sostiene che gli adolescenti meritino un sistema sanitario che li
riconosca nella loro unicità e complessità: “Come SIMA continueremo a promuovere politiche, ricerca e
formazione per offrire a ogni ragazzo un percorso di crescita sano, protetto e ricco di opportunità”.
