I dati 2024 dell’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha presentato il rapporto epidemiologico annuale Istisan, in occasione del workshop internazionale “Alcohol Prevention Day – XXV edizione” di aprile 2026, sono allarmanti.
Nel complesso, nel Paese si contano 36 milioni di consumatori di alcol sopra gli 11 anni, pari al 76,7% degli uomini e al 57,1% delle donne.
Tra i 18-24enni le bevande più consumate sono la birra (64,9%) e gli aperitivi alcolici (64,3%) tra i maschi, mentre tra le femmine prevalgono gli aperitivi (58,4%), seguiti dalla birra (41,9%).
Sono oltre 8 milioni i bevitori a rischio – pari al 21,8% dei maschi e al 9,1% delle femmine. In particolare, sono circa 1 milione e 270mila gli 11-24enni con consumi pericolosi (18,2% dei maschi e 13,1% delle femmine). Tra questi, 580mila sono minorenni.
Sono inoltre 730mila gli Italiani che hanno già sviluppato danni da alcol – i cosiddetti consumatori dannosi – di cui 250mila donne.
Tuttavia solo una minima parte dei bevitori a rischio, l’8,3%, è intercettata e presa in carico dal Servizio sanitario nazionale.
Una diffusione ampia, che si accompagna a modelli di consumo sempre più distanti dalla tradizione mediterranea e all’avvicinamento a stili di consumo tipici dei Paesi del Nord Europa.
Per esempio, crescono i consumi fuori pasto, in particolare tra le donne. Un elemento particolarmente critico è l’aumento del binge drinking, il consumo finalizzato all’ubriachezza. Nel 2024 riguarda 4 milioni e 450mila persone, tra cui 730mila giovani di 11-24 anni (11,1% dei maschi e 6,9% delle femmine) e tra questi 79mila minorenni.
Il fenomeno è in forte crescita, soprattutto tra le donne: in dieci anni si registra un incremento dell’84%, passando dal 2,5% del 2014 al 4,6% del 2024. Tra gli uomini l’aumento è del 24%.
Le donne mostrano un netto aumento dei consumi. Nel 2024 il 57,1% delle donne sopra gli 11 anni – quasi 16 milioni – ha consumato alcolici almeno una volta nell’anno. Le consumatrici a rischio sono oltre 2,5 milioni (9,1%), mentre il 4,6% ha praticato binge drinking. Negli ultimi dieci anni si osserva un incremento costante sia del consumo fuori pasto (+49,3%) sia del binge drinking (+78,7%). Il fenomeno riguarda tutte le fasce d’età, ma tra le minorenni (11-17 anni), il 13,3% è a rischio (260mila ragazze), il 5,6% consuma alcol fuori pasto e l’1,5% pratica binge drinking.
