Istituto superiore di sanità (Iss) ha lanciato il progetto MaestraNatura, che dopo una fase di sperimentazione su oltre 55.000 studenti torna nelle scuole primarie e secondarie di primo grado insieme al concorso nazionale rivolto agli istituti scolastici.
Il progetto, sviluppato con il contributo del Ministero della Salute, pone al centro l’alimentazione come chiave per comprendere il legame tra benessere individuale, ambiente e territorio.
Le attività proposte sono differenziate in base all’età. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado sono previsti esperimenti scientifici, costruzione di menù settimanali anche in collaborazione con le mense scolastiche, laboratori di cucina con il coinvolgimento delle famiglie e osservazioni sulla germinazione dei semi e sul ruolo dell’acqua.
Nella scuola secondaria di primo grado sono affrontati anche temi più complessi, come nutrienti, bilancio energetico e spreco alimentare.
I contenuti sono disponibili attraverso una piattaforma di e-learning con lezioni ed esercitazioni scaricabili, progettate per rendere le lezioni interattive e ridurre il carico organizzativo degli insegnanti. Ogni classe segue un percorso dedicato.
Dalla fase di studio del progetto emergono alcuni elementi critici, con consumi insufficienti di frutta e verdura e utilizzo frequente di snack industriali.
Già tra gli 8 e i 14 anni si osservano differenze di genere: le ragazze consumano più spesso verdure e frutta secca, mentre i ragazzi bevono più acqua ma mangiano più biscotti e snack confezionati.
Accanto al percorso didattico torna anche il concorso MaestraNatura, aperto a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Il tema dell’edizione 2025 è “Alimentazione e salute del pianeta, la sostenibilità come stile di vita: piccole azioni che cambiano il futuro”. Le scuole sono chiamate a rappresentarlo attraverso elaborati grafici, multimediali o progetti concreti di sostenibilità, come orti scolastici, giornate plastic free o campagne di riciclo.
