Asma e allergie alimentari nascono nei primi mille giorni di vita dal microbiota intestinale

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Oggi si stima che oltre un terzo della popolazione mondiale soffra di una forma allergica. Nel nostro Paese, l’asma colpisce il 10% degli under 18 e il 5% della popolazione adulta, le allergie alimentari interessano il 6-8% dei bambini e il 3% degli adulti, mentre il 10% dei bambini e degli adulti soffre di allergie cutanee e il 15-20% di rinite allergica.

Recenti studi pubblicati su Annals of Allergy, Asthma & Immunology e Gut Microbes evidenziano che la costituzione del microbiota intestinale durante i primi anni di vita, i famosi “primi 1000 giorni”, influenza il rischio futuro di sviluppare asma o allergie, anche da adulti o anziani, dato che le allergie possono comparire in qualunque momento della vita.

La predisposizione alle allergie, determinata dal patrimonio genetico, si manifesta o meno in base al tipo di microbiota intestinale che si forma dal concepimento ai primi due anni di vita.

Questo, infatti, influenza l’educazione e la programmazione del sistema immunitario: il microbiota è come un pianista che suona il nostro spartito genetico. La sua composizione è alterata da parto cesareo, mancato allattamento al seno, alimentazione inappropriata di mamma e bambino, inquinamento, stress, antibiotici.

Nello specifico, è stata associata a un rischio maggiore di allergie la ridotta presenza di Bifidobacterium e di determinati ceppi di Clostridia, produttori di acidi grassi a catena corta, fondamentali per rafforzare la barriera intestinale e promuovere la maturazione delle cellule T regolatorie (Treg), che prevengono le reazioni immunitarie inappropriate.

Al contrario, un microbioma caratterizzato da scarsa diversità e da una maggiore abbondanza di Enterobacteriaceae favorisce infiammazione e allergia.

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