Bande di adolescenti violenti nelle grandi città. Il punto di vista del sociologo

Condividi:

I fatti di cronaca che riportano di bande di giovani italiani e sudamericani, i cosiddetti “latinos”, rientrano secondo il sociologo Maurizio Fiasco, nel quadro generale di propensione dei giovani oggi ad essere aggressivi e violenti e formare delle bande: “Questi giovani provengono spesso da contesti originari di grande violenza. La radice di questa violenza va ricercata nell’assoluta mancanza di diritti di questi minori. Milano e Genova sono le aree del Paese con maggiore concentrazione di immigrati provenienti dall’America Latina e Centrale. Dai Paesi dove si produce la droga in grande quantità sotto il controllo dei narcos, la distribuzione internazionale viene affidata poi alla mafia locale, dove la criminalità punta sugli adolescenti. Nelle grandi città, gli adolescenti marginalizzati trovano rifugio nella criminalità per il processo di “desocializzazione”: mancanza di modelli di socializzazione sani e positivi. La gentrification (trasformazione di quartieri storici e popolari delle città in luoghi della movida) e l’overtourism hanno prodotto una spersonalizzazione della vita quotidiana nei quartieri. Serve valorizzare il welfare, l’educazione, la scuola, il lavoro, il Terzo Settore, le strategie sociali, la presa in carico, la solidarietà.

Vai all’articolo