I disturbi dell’umore, della personalità e d’ansia spesso insorgono a partire dai primi anni dell’adolescenza ma hanno una diagnosi tardiva, dopo che i pazienti hanno accumulato già insuccessi scolastici, lavorativi, fallimenti nelle relazioni interpersonali e sociali. Riconoscerli per tempo e intervenire precocemente con una terapia mirata può limitare l’impatto di queste patologie sulla crescita e sulla vita futura dei pazienti. Uno studio pubblicato sulla rivista NeuroImage, a cura dell’Università di Trento, ha studiato a tal proposito pazienti bipolari tra i 12 e i 19 anni. Il disturbo bipolare si caratterizza per l’alternanza di stati depressivi e maniacali (euforici): lo stesso cervello, strutturalmente identico, funziona in modalità completamente opposte a seconda della fase in cui si trova il paziente (depressiva o maniacale). Lo studio si è avvalso di sistemi avanzati di intelligenza artificiale.
