L’estate 2026, in Europa e in Italia, in base alle previsioni dei principali Osservatori climatici internazionali, sarà caratterizzata da numerosi giorni di temperature sopra la media, ondate di calore frequenti e importanti, rischio elevato di eventi estremi. In Italia, da fine maggio, sono iniziate le rilevazioni dei bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore in 27 città, che questa settimana hanno mostrato un’impennata di caldo afoso, con 12 città italiane da bollino rosso (livello 3, il massimo).
Questa situazione è il risultato del riscaldamento globale, che l’OMS definisce “una crisi permanente di salute pubblica”. Particolarmente a rischio bambini, anziani, fragili e chi vive nelle città e in condizioni di povertà ed esclusione sociale. Un altro rischio del cambiamento climatico è rappresentato dalle infezioni da Arbovirus (virus Dengue, Chikungunya e West Nile).
Il 2 giugno si è celebrato l’Heat Action Day, Giornata mondiale per sensibilizzare sui rischi del caldo e contrastarli. L’OMS ha lanciato nell’occasione la campagna #KeepCool, con raccomandazioni pratiche per individui e comunità. Il 18 giugno, l’OMS ha presentato a Berlino la seconda edizione della Guida sui Piani d’Azione Caldo-Salute (Heat-Health Action Plans) per indicare ai governi come proteggere la popolazione dal caldo.
In Italia, dal 22 giugno il Ministero della salute ha attivato il numero verde di pubblica utilità 1500: “Consigli e informazioni per proteggere i più fragili”, operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (esclusi i giorni festivi).
