Nel giro di un solo anno, dal 2023 al 2024, il numero di omicidi commessi da minorenni in Italia è più che raddoppiato: dal 4% del 2023 all’11,8% nel 2024, secondo i dati della Criminalpol. Anche le vittime minorenni risultano in crescita: dal 4% al 7% del totale. “Esordio psicotico, uso di sostanze e fragilità sociale legata a contesti migratori, di povertà e criminalità si concentrano sempre più sui giovanissimi” avvertono gli psichiatri forensi della Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense (SIPPF). Un nodo critico, che riguarda moltissimo anche i minori, è quello della doppia diagnosi: la coesistenza di un disturbo psichiatrico e uso di sostanze. Secondo una recente revisione sistematica su 48 studi internazionali*, tra gli adolescenti che fanno uso di sostanze circa l’80% presenta almeno un disturbo psichiatrico concomitante. Purtroppo manca una presa in carico integrata tra Sert e Dipartimenti di Salute Mentale: ciascun servizio agisce per compartimenti stagni, con continui rimbalzi che lasciano il paziente solo.
