Bustine alla nicotina, Oms: marketing aggressivo e aromi spingono l’uso tra i giovani

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Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)“Exposing marketing tactics and strategies driving the global growth of nicotine pouches” – segnala crescita globale del mercato dei sacchetti di nicotina (nicotine pouches), forte pressione del marketing digitale e rischi di dipendenza soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Secondo il documento, le bustine alla nicotina vengono promosse come prodotti “moderni”, “discreti” e “tobacco free”, attraverso campagne che utilizzano social media, influencer, sponsorizzazioni sportive, packaging accattivanti e aromi dolci o fruttati. L’OMS segnala in particolare l’uso di gusti come “bubble gum”, “gummy bears”, “Cherry Punch” e “Frosted Apple”, ritenuti particolarmente attrattivi per i più giovani.

Le vendite mondiali di questi prodotti hanno raggiunto 23,46 miliardi di unità nel 2024, con un incremento del 50,5% rispetto all’anno precedente. Negli Stati Uniti, secondo i dati citati nel rapporto, l’uso delle nicotine pouches tra giovani e giovani adulti sarebbe quasi quadruplicato tra il 2022 e il 2025.

Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sui livelli di nicotina contenuti nei prodotti con elevata capacità di indurre dipendenza. L’OMS chiede ai governi di rafforzare regolazione della loro vendita: divieto degli aromi, restrizioni alla pubblicità e alle sponsorizzazioni, limiti al contenuto di nicotina, confezioni standardizzate, controlli sulle vendite online e rafforzamento delle misure di prevenzione rivolte ai giovani.

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