Scrivere, soprattutto in corsivo, rappresenta una palestra per la mente, capace di stimolare le aree cerebrali legate alla pianificazione motoria, all’elaborazione visiva e linguistica, alla memoria, alla creatività e all’identità personale, secondo quanto emerge da uno studio del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario Gemelli, condotto in collaborazione con l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi e pubblicato sulla rivista scientifica “Life”. Viceversa, la digitazione su tastiera coinvolge solo le aree motorie deputate ai movimenti ripetitivi delle dita e all’elaborazione visiva. Chi scrive a mano (e in corsivo) migliora le capacità mnemoniche, l’apprendimento, l’articolazione del pensiero, la creatività e identità, l’autocontrollo e la connessione tra attività motorie e processi cognitivi.
