Il Concorso «Con Ali di Carta: la narrazione che cura» è un progetto nato all’interno dell’Unità operativa complessa di Pediatria C dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona, con il professor Giorgio Piacentini e la dottoressa Milena Brugnara, con l’obiettivo di incoraggiare l’uso della creatività tra bambini e ragazzi con un vissuto di malattia o di sofferenza. L’iniziativa intende infatti offrire ai partecipanti la possibilità di cimentarsi nella produzione di un elaborato artistico, letterario o multimediale, sviluppando un pensiero rivolto a chi sta vivendo direttamente o indirettamente un momento di difficoltà.
Il progetto era inizialmente dedicato ai bambini e ai ragazzi ricoverati, ma successivamente si è esteso a tutto il territorio nazionale. Per questa quarta edizione, il tema è «Il mare e i suoi abissi: esploratori, sirene e tesori nascosti», che introduce la novità della sezione multimediale, riservata agli studenti delle scuole superiori. I partecipanti potranno esprimersi non solo tramite scritti (racconti o poesie) o disegni, ma anche realizzando foto, fotogallery, video, reel o podcast.
In base all’età sono previste tre categorie: Colibrì (3-6 anni), Pettirossi (7-12 anni) e Gabbiani (13-19 anni). È possibile partecipare sia individualmente sia presentando lavori in gruppo o di classe.
Il culmine dell’evento sarà la festa conclusiva aperta a tutti i partecipanti, che si terrà venerdì 22 maggio al Teatro Ristori. In questa occasione avverrà la premiazione degli elaborati selezionati dalla commissione valutatrice, con numerose sorprese per tutti.
Tra i premi previsti rientra anche la Menzione «Il Coraggio di Sognare», a cura della Società italiana di Medicina dell’Adolescenza, con il dottor Carlo Alfaro.
