L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza anticipa un risultato dell’iniziativa di partecipazione in corso tra ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni.
Tre quarti degli adolescenti italiani – il 68% di un campione provvisorio di 4.000 risposte – non si arruolerebbe se l’Italia entrasse in guerra.
Tra i maschi la percentuale è del 60,2% e tra le femmine il 73,6%.
La rilevazione è ancora in corso sul sito iopartecipo.garanteinfanzia.org e si chiuderà il prossimo 19 dicembre.
Dai dati preliminari emerge che la guerra è una delle principali preoccupazioni per i ragazzi: superiore a quella per il climate change.
Inoltre, è la televisione – e non internet o i giornali – il medium a cui prevalentemente si rivolgono per avere informazioni credibili.
