Una partita di calcio tra adolescenti, a Collegno nel Torinese, è finita con una rissa in campo scoppiata fra ragazzini, al che il papà di un giocatore ha scavalcato le recinzioni per andare a picchiare il portiere della squadra avversaria, di 13 anni.
Il giovane portiere è stato portato in ospedale, dove i medici hanno riscontrato la frattura del malleolo. Il sociologo Maurizio Fiasco commenta: “Lo sport dovrebbe insegnare regole, rispetto e lealtà.
Nel novembre 2023 è stato modificato l’articolo 33 della Costituzione e lo sport è diventato un valore della Carta fondativa della Repubblica, proprio perché è la sintesi di valori fondativi della Repubblica, cioè la legalità, l’educazione, il rispetto delle regole, la salute, l’armonico sviluppo della personalità, la coesione sociale.
L’aspetto degenerativo è dato dal fatto che sono parecchi gli episodi dove la proiezione degli adulti, dei genitori, sulle prestazioni, sul ruolo, sul trattamento, sui risultati del figlio in campo, trascende in identificazione fino al punto di pervenire alla visceralità e si trasforma in accanimento fino alla violenza partigiana.
Ma più in generale, lo sport oggi è inquinato da un sistema di guadagni che alimenta le scommesse illecite, le tifoserie violente, un mercato antisportivo che ne deturpa il valore profondo”.
