La creatina monoidrato, molto utilizzata da adolescenti e giovani adulti sportivi (sebbene consigliata sopra i 18 anni), risulta sicura se assunta correttamente, secondo una revisione pubblicata su Frontiers in Nutrition. La revisione ha escluso un aumento del rischio oncologico, azioni nefrotossiche, disidratazione. Il disturbo più comune è il disagio gastrointestinale — diarrea, gonfiore, nausea —legato alle dosi elevate, ma con dosi giornaliere di 2–5 g la frequenza dei sintomi è simile al placebo. Gli studi sugli animali non mostrano rischi per madre o cuccioli. Tuttavia, in assenza di trial randomizzati nell’uomo gli autori ne sconsigliano l’uso routinario in gravidanza. Secondo questa revisione, le evidenze indicano chiaramente che la creatina monoidrato è sicura se utilizzata nelle dosi raccomandate. Per la popolazione generale, la creatina rimane uno degli integratori più sicuri e meglio supportati dalla letteratura scientifica. Gli autori raccomandano di utilizzare esclusivamente prodotti testati, per evitare contaminazioni o ingredienti non dichiarati.
