Dati Istat: Italiani più longevi ma meno in salute

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Secondo il Rapporto BES 2024 dell’Istat, che misura il benessere equo e sostenibile nel Paese, nel 2024 la salute degli Italiani è risultata un mosaico complesso di miglioramenti e criticità.

Aumentano le disuguaglianze di salute: tra generi, generazioni e territori.

Se la speranza di vita tocca il record di 83,4 anni (85,5 per le donne e 81,4 per gli uomini), superando la media Ue di oltre due anni, il che ci rende uno dei Paesi più longevi e con una mortalità tra le più basse d’Europa, l’aspettativa di vita “in buona salute” scende a 58,1 e la percezione soggettiva di buona salute e la qualità di vita peggiorano, soprattutto per le donne e i giovani.

Aumentano i fumatori – Il 20,5% degli italiani – e il consumo a rischio di alcol (16% della popolazione) e cala il consumo di frutta e verdura- solo un italiano su sei ne consuma ai livelli raccomandati.

Siamo meno sedentari, ma sale il numero degli obesi.

Aumenta la fragilità mentale, con calo dell’indice di salute mentale soprattutto in donne e giovani.

La mortalità evitabile, la mortalità infantile, la mortalità per i tumori sono in calo, al contrario, la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso cresce e quella per incidenti stradali resta stabile.

Un quadro che denuncia l’urgenza di politiche sanitarie e sociali integrate, capaci di rafforzare la prevenzione, promuovere la salute mentale, sostenere corretti stili di vita e contrastare le disuguaglianze territoriali e di genere.

La vera sfida, conclude l’Istat, “non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio”.

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