Diabete a scuola

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Su Tuttodiabete. it, una intervista a Carlo Alfaro a cura di Isabella Faggiano: “Back to school: come garantire salute e inclusione agli studenti con diabete”. In Italia circa 20mila bambini e adolescenti convivono con il diabete di tipo 1 e un numero minore di ragazzi è colpito dal diabete di tipo 2, ma crescente per l’aumento dell’obesità infantile.

La scuola ha il compito di assicurare a tutti gli studenti il diritto alla salute e allo studio. Carlo Alfaro, pediatra di famiglia, spiega come famiglia, docenti e medici possano collaborare per garantire sicurezza e serenità ai minori diabetici, dalla gestione quotidiana fino alle emergenze: “Per la gestione a scuola dei bambini e adolescenti con diabete mellito si fa riferimento al Documento strategico di intervento integrato promosso dal 2013 da AGD Italia, Ministero della Salute e dell’Istruzione.

I genitori dell’alunno diabetico forniscono alla scuola la documentazione clinica utile, poi ci saranno incontri con i pediatri per chiarire bisogni, esigenze, problematiche e soluzioni.

Gli alunni con diabete di tipo 1 potrebbero avere due tipi di alterazioni glicemiche, una crisi di iperglicemia o di ipoglicemia, i cui sintomi vanno conosciuti e risolti.

La tecnologia digitale ha rivoluzionato la gestione della glicemia grazie alla possibilità di un monitoraggio in continuo 24 ore su 24 con sensori glicemici e al microinfusore, che infonde l’insulina direttamente sottocute senza bisogno di iniezioni.

Il soggetto diabetico può mangiare tutto, seguendo i principi di un’alimentazione sana ed equilibrata. Prima del pasto deve sempre eseguire l’iniezione di insulina e non possono esserci ritardi o anticipi nell’inizio del pasto rispetto al momento della sua assunzione.

L’alunno con diabete può fare esercizio fisico come tutti, anzi è parte integrante della cura del diabete, ma tenendo sotto controllo glicemia e apporto alimentare”.

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