Lo screening sui bambini per il diabete di tipo 1 e la celiachia funziona e riesce a intercettare precocemente i possibili casi. Lo affermano i primi risultati del progetto D1CeScreen coordinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Ora si passerà allo screening nazionale, istituito con la legge 130/2023: la partenza entro l’inizio del prossimo anno. I risultati ottenuti nelle quattro regioni pilota (Campania, Lombardia, Marche, Sardegna) hanno visto una positività al test di screening del diabete di tipo 1 (DT1) pari allo 0,97%, mentre per la celiachia (MC) la positività al test di screening per la ricerca degli anticorpi antitransglutaminasi IgA è risultata del 2,8%. I bambini risultati positivi allo screening sono stati avviati al Centro clinico di riferimento per la necessaria conferma diagnostica. Lo screening per le due malattie croniche più diffuse nell’età pediatrica ha riguardato 5.363 bambini, raggiunti grazie alla collaborazione di 429 pediatri di libera scelta. I bimbi erano distribuiti in tre classi di età, 2, 6 e 10 anni, e hanno effettuato l’analisi per individuare gli anticorpi specifici per DT1 e MC mediante prelievo capillare. Il diabete tipo1 (DT1) e la celiachia (MC) rappresentano le due malattie croniche più frequenti tra i bambini, con una diffusione pari allo 0,3% per il DT1 e poco più dell’1% per la MC. Sono entrambe patologie di natura autoimmune, cioè caratterizzate da anticorpi diretti contro il proprio organismo. La presenza di tali anticorpi può predire l’insorgenza di DT1 e MC in quanto gli autoanticorpi compaiono prima che la malattia si manifesti.
