Dieta mediterranea: Sinu, la nuova piramide alimentare per favorire una maggiore aderenza

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Riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale da UNESCO nel 2010, la Dieta Mediterranea non è solo un regime alimentare, ma uno stile di vita che include competenze, conoscenze e tradizioni, nel rispetto del territorio e della biodiversità, oltre che un modello per affrontare le sfide degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030. È ampiamente dimostrato che una maggiore aderenza alla Dieta Mediterranea è associata a numerosi benefici per la salute, in primis la riduzione della mortalità e la prevenzione di malattie croniche non trasmissibili, come malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie neurodegenerative. Nonostante ciò, assistiamo a una scarsa adesione ai principi della Dieta Mediterranea, soprattutto tra le giovani generazioni, in particolare consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, ma anche latte e prodotti lattiero-caseari. In Italia, il 9% di bambini e adolescenti dichiarano di non mangiare mai verdure, il 7% frutta, il 26% alimenti a base di cereali integrali, il 14% latte e latticini, mentre il 47% dichiara di consumare più di 3 porzioni di carne a settimana. Per favorire una maggiore aderenza, la SINU ha sviluppato una nuova rappresentazione grafica della Piramide alimentare, che prevede un’enfasi ancora maggiore sugli alimenti di origine vegetale, un approccio misurato al consumo di alimenti di origine animale, in particolare carne rossa e lavorata e moderazione nel consumo di zuccheri aggiunti, sale e alcol.

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