Una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Crea – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione- in 11 Paesi europei (Italia, Grecia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Svezia, Ungheria e Polonia), pubblicata sulla rivista Frontiers in Nutrition , mostra come i Paesi dell’Europa meridionale – come Italia, Grecia e Spagna -abbiano un’aderenza maggiore a un modello alimentare sano e sostenibile, la Planetary Health Diet, ispirato alla Dieta mediterranea (dal 16 novembre 2010 riconosciuta dall’Unesco come parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità) e principalmente a base di verdura, frutta fresca, frutta secca a guscio, legumi e cereali integrali e con quantità limitate di carne e latticini.
La Dieta mediterranea, ricorda l’ISS, non è soltanto un insieme di alimenti o un modello nutrizionale, ma un modo di vivere che racchiude conoscenze e consuetudini legati alla produzione e raccolta di cibi, alla pesca, all’allevamento, alla preparazione e al consumo degli alimenti stessi.
Essa valorizza la condivisione e il dialogo tra culture, unendo questi principi al rispetto per la natura e per la diversità biologica.
In questo modo contribuisce a mantenere vivo un forte legame identitario e un senso di continuità culturale tra le popolazioni del Mediterraneo.
