E’ l’uomo il sesso debole?

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Anche se viene chiamato “sesso forte”, oggi quello maschile è sicuramente quello più fragile dal punto di vista psicologico, come dimostra la maggior incidenza di suicidi maschili, dalle 4 alle 5 volte più delle donne, la crescente maggioranza di uomini depressi e che abbandona del tutto le relazioni sociali, i fenomeni dirompenti di rabbia e violenza che comunque sottendono una labilità dell’equilibrio mentale. La fragilità maschile sembra diventare un’emergenza a livello mondiale. Le fragilità psicologiche dell’uomo sono spesso celate, mascherate, perché la società e la cultura gli impediscono di dimostrarle. Ma la realtà è diversa e questa “finta forza” finisce per implodere in problematiche psico-emotive. Soprattutto nelle giovani generazioni. Secondo l’indagine 2025 di Eurispes, realizzata con la collaborazione dell’Associazione Filocolo, su un campione di 1.018 uomini italiani maggiori di 18 anni, sono diversi gli aspetti di crisi. Al 36,9% il proprio aspetto esteriore non piace, il 41,8%, se potesse, cambierebbe in parte il proprio corpo, il 38,2% vorrebbe essere più muscoloso e il 25,8% prova frustrazione perché non riesce a raggiungere quello che ritiene essere il suo peso ideale. Il 38,9% non si dice soddisfatto della sua vita sessuale attuale. Il 39,2% riferisce di non sentirsi a proprio agio nell’identificare e descrivere le emozioni che prova, il 26,3% confessa di sentire di dover nascondere o reprimere alcune emozioni per apparire più “forte”. Il pensiero dell’invecchiamento del corpo angoscia il 41,7% degli uomini. Il disturbo alimentare più comune tra gli uomini risulta essere la fame nervosa, che si manifesta con il mangiare in modo compulsivo, fare abbuffate, sperimentata dal 18,3%. Alla maggioranza degli uomini (61,2%) capita di sentirsi in competizione con i loro coetanei maschi sul piano del successo personale. Il 40,9% sente che il supporto emotivo degli amici sia insufficiente o carente. Il 51,7% degli uomini non si sente vicino alle posizioni espresse dal movimento femminista contemporaneo e il 44% pensa che la società contemporanea presti più attenzione alla tutela dei diritti delle donne piuttosto che degli uomini. Il 35,2%, riferisce di aver provato timore rispetto alla propria aggressività. Il 49,8% ritiene che la società moderna non riconosca la giusta importanza al ruolo del padre rispetto al ruolo della madre. Il 64,8% degli uomini afferma di sentirsi condizionato dalle aspettative sociali legate alla mascolinità. Il 46,9% percepisce un senso di confusione e di incertezza rispetto al proprio ruolo come uomo nella società contemporanea.

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