Nei bambini e negli adolescenti, il metilfenidato, rispetto al placebo o al non intervento, può migliorare i sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e il comportamento generale valutato dagli insegnanti, anche se potrebbe non influire sulla qualità della vita. Il metilfenidato può essere associato a un aumento del rischio di eventi avversi non gravi, come disturbi del sonno e diminuzione dell’appetito.
Lo mostra l’aggiornamento di una review condotta nel 2015, pubblicato sul Cochrane Database Systematic Reviews da un team danese che ha incluso 212 studi (16.302 partecipanti randomizzati; età media 9,8 anni).
Storebø OJ, Storm MRO, Pereira Ribeiro J, et al. Methylphenidate for children and adolescents with attention deficit hyperactivity disorder (ADHD). Cochrane Database Syst Rev. 2025 Dec 4;12(12):CD009885. doi: 10.1002/14651858.CD009885.pub4.
