La Società Italiana di Andrologia (SIA) avverte che la fertilità maschile va preservata da sani e giovani ‘congelando’ il seme (crioconservazione del seme). Secondo gli ultimi dati ISTAT, gli uomini italiani sono i papà “più vecchi” d’Europa: il primo figlio arriva mediamente dopo i 35 anni d’età. Il tempo è nemico della fertilità maschile. Per questo iI prelievo del seme va fatto nel giovane adulto. I campioni di seme vengono analizzati, preparati e congelati in azoto liquido a temperature estremamente basse. Questi campioni possono essere conservati per decenni senza perdere la loro vitalità, pronti per essere utilizzati in futuro tramite tecniche di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro (FIVET) o l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI).
