Uno studio che ha analizzato i dati di 323.826 persone monitorate fino a quasi vent’anni dimostra che anche fumare solo 2-5 sigarette al giorno aumenta il rischio di morte del 60% e quello di insufficienza cardiaca del 50% rispetto a chi non ha mai fumato: la curva dose-risposta risulta sorprendentemente ripida già alle basse intensità. La vulnerabilità è risultata maggiore nelle donne.
Lo studio evidenzia inoltre che smettere di fumare funziona: la riduzione del rischio è significativa già nei primi dieci anni dalla cessazione e, dopo vent’anni senza sigarette, gli ex fumatori mostrano un rischio più basso dell’80% rispetto a chi continua a fumare. In sintesi, ciò che conta davvero non è ridurre il numero di sigarette, ma smettere.
Tasdighi E, et al. Association between cigarette smoking status, intensity, and cessation duration with long-term incidence of nine cardiovascular and mortality outcomes: The Cross-Cohort Collaboration (CCC). PLoS Med. 2025 Nov 18;22(11):e1004561. doi: 10.1371/journal.pmed.1004561.
