Fumo. Allarme dell’Oms: “In arrivo nuova ondata di dipendenza, i giovani nel mirino dell’industria”

Per decenni, le politiche di controllo del tabacco hanno ridotto il numero di fumatori e salvato milioni di vite. Ma oggi l’industria del tabacco e della nicotina ha cambiato strategia, generando una nuova dipendenza grazie all’ondata di prodotti a base di nicotina e nicotina-simili. Negli ultimi cinque anni l’industria ha aumentato il suo ricorso alla nicotina sintetica prodotta in laboratorio e ai suoi analoghi chimici, continuando a colpire gli stessi recettori cerebrali responsabili della dipendenza. I nuovi prodotti sono progettati per rendere più facile l’iniziazione, rafforzare l’uso ripetuto e ridurre la percezione del rischio, specialmente tra adolescenti e giovani adulti: nicotina salina (che permette dosi più alte assorbite con maggiore fluidità), aromi dolci e fruttati, sensazioni rinfrescanti, confezioni colorate, design eleganti. Le tecniche di marketing online, inoltre, col supporto di influencer, si concentrano sempre più sullo stile di vita, sulla tecnologia e sull’identità sociale: le aziende commercializzano i prodotti come “senza tabacco”, “più puliti”, “più moderni” o “meno dannosi”, “a zero nicotina”.

Bambini e adolescenti sono particolarmente vulnerabili alla nicotina. Il cervello continua a svilupparsi fino ai 25 anni e l’esposizione alla nicotina durante questo periodo – quando gli impulsi inibitori non sono ancora ben sviluppati – può alterare i percorsi neurali legati all’attenzione, all’apprendimento e al controllo degli impulsi. Ogni anno, nella sola regione europea dell’Oms, il tabacco uccide 1,2 milioni di persone. Di queste, 202.000 muoiono per esposizione al fumo passivo. La regione europea ha il tasso più alto al mondo di consumo di tabacco tra gli adulti. Tra gli adolescenti di 13-15 anni, circa 4 milioni usano tabacco e 4,2 milioni usano sigarette elettroniche. La regione europea ha la prevalenza più alta al mondo di utilizzo di e-cigarette in questa fascia d’età (14,3% contro il 7,2% del resto del mondo).

Secondo l’ultimo rapporto Oms sull’epidemia globale di tabacco, solo 18 dei 53 Paesi della regione europea dispongono di leggi complete sul fumo che coprono tutti gli spazi pubblici. Solo 12 forniscono linee di supporto nazionali e coprono i costi dei servizi per smettere di fumare. Solo 13 hanno un divieto completo di pubblicità e promozione del tabacco.

L’epidemia di tabacco può essere controllata attraverso interventi basati sull’evidenza, in linea con la Convenzione quadro dell’Oms per il controllo del tabacco. Le politiche raccomandate includono: una forte regolamentazione di tutti i prodotti a base di tabacco e nicotina, comprese le sigarette elettroniche; divieti pubblicitari completi; restrizioni sugli aromi; tassazione più elevata; confezionamento neutro; misure di protezione dei giovani; accesso ampliato a un supporto efficace e basato sull’evidenza per smettere di fumare.

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