Fumo, il 7% degli under 13 ha già provato prodotti a base di tabacco

Condividi:

In Italia il 7,5% degli studenti tra 11 e 13 anni ha già provato almeno un prodotto a base di tabacco, tra sigarette tradizionali, tabacco riscaldato e sigarette elettroniche. La percentuale sale fino al 37% tra i ragazzi di età compresa fra 14 e 17 anni e, nella maggior parte dei casi, l’abitudine prosegue anche in età adulta.

Esperienze internazionali hanno dimostrato che l’aumento del prezzo dei prodotti del tabacco rappresenta un valido strumento per disincentivare il consumo, in particolare tra i più giovani. Con questo obiettivo nasce la proposta di legge d’iniziativa popolare che prevede un incremento di 5 euro del costo di tutti i prodotti da fumo o inalazione di nicotina.

A circa due mesi dal lancio della campagna “5 euro contro il fumo”, sono già state raccolte 35.000 firme, pari al 70% delle 50.000 necessarie per la presentazione della proposta di legge al Parlamento, che sarà poi chiamato a discuterla.

L’iniziativa è promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. Tutti i cittadini maggiorenni possono aderire firmando sulla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

La campagna ha ottenuto il supporto di 48 società scientifiche e Istituzioni e di 27 associazioni e fondazioni. Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco, aumentando di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo.

In Italia si stimano 93.000 morti ogni anno per il consumo di tabacco, che rappresenta il principale fattore di rischio oncologico. Il 90% dei casi di tumore del polmone e il 50% di quelli della vescica sono determinati dal fumo, che è inoltre correlato a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e BPCO.

Vai all’articolo