Un gruppo di medici e professionisti sanitari di tutto il mondo firmano sulle pagine di The Lancet un appello alla comunità scientifica internazionale perché intervenga sulla crisi umanitaria di Gaza.
La lettera denuncia gli attacchi a ospedali, operatori e infrastrutture sanitarie: il 94% delle strutture sanitarie a Gaza è danneggiato o distrutto e oltre 1.
500 operatori hanno perso la vita. “Gli ospedali dovrebbero essere santuari di cura, ma a Gaza sono diventati bersagli. Come medici abbiamo la responsabilità morale di far sentire la nostra voce”, affermano: “Il diritto alle cure è un bene universale”.
Esiste il principio di neutralità medica sancito dal diritto umanitario internazionale e dalla Dichiarazione di Ginevra della World Medical Association. “La medicina è più di una scienza: è un dovere morale.
E quando quel dovere è minacciato, il silenzio diventa tradimento”, scrivono i firmatari. L’appello si aggiunge a prese di posizione già espresse dalla World Medical Association e da altre organizzazioni sanitarie globali, ribadendo che il silenzio della comunità scientifica di fronte a questa crisi non è accettabile.
Gaza’s healthocide: medical societies must not stay silent. Vitale, Alessandro et al. The Lancet, 2025, Volume 406, Issue 10511, 1467 – 1468
