Giovani e sanità pubblica, Gimbe: un ragazzo su cinque non conosce il proprio medico di famiglia

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Un’indagine condotta da Fondazione Gimbe tra studenti degli ultimi anni delle scuole superiori rivela un preoccupante scollamento tra le nuove generazioni e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN): oltre la metà non sa che il ticket sanitario è la quota che i cittadini versano per contribuire alle spese del SSN, 1 ragazzo su 5 non conosce il proprio medico di famiglia e oltre l’80% non ha mai usato il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) né per sé né per un familiare, solo poco più della metà sa quali sono i 3 programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dal SSN (mammella, cervice uterina e colon-retto), 7 studenti su 10 sono convinti che eseguire test diagnostici tumorali in maniera indiscriminata equivalga sempre a “più salute”, c’è un potenziale utilizzo inappropriato degli antibiotici nelle infezioni delle alte vie respiratorie, un terzo di ragazzi non percepisce divari regionali nei diritti sanitari quali l’equità di accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza. In controtendenza, quasi il 40% utilizza tutti i giorni strumenti di intelligenza artificiale (IA) come ChatGPT, il che può essere rischioso in termini di informazione non corretta sulla salute. “Il passaggio dal pediatra al MMG – sottolinea Fondazione Gimbe – avviene al compimento del 14° anno come un semplice atto amministrativo, senza alcun accompagnamento clinico o relazionale. E così, una quota non trascurabile di adolescenti resta priva di un riferimento sanitario proprio nel momento in cui iniziano a cambiare bisogni e ad emergere fragilità. Per garantire una vera continuità assistenziale, questo passaggio di consegne deve trasformarsi da procedura burocratica in un percorso guidato. In sintesi dalla survey emerge la necessità di trasferire già in età scolastica una solida cultura della prevenzione, della promozione della salute e dell’uso consapevole del SSN, al fine di crescere una nuova generazione di cittadini consapevoli, capaci di proteggere il bene più prezioso che hanno: la salute”.

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