Gli Italiani e il sesso oggi. Il rapporto Censis aggiornato al 2025

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Secondo il Rapporto “Il piacere degli italiani. Come cambiano i costumi sessuali”, realizzato dal Censis su un campione rappresentativo di 1.000 italiani tra i 18 e i 60 anni, gli italiani oggi sarebbero più monogami e moderati sul piano dei comportamenti sessuali.

Solo il 12% degli intervistati ha rapporti con persone che frequenta occasionalmente e il 6,2% tradisce la persona con cui ha una relazione sessuale stabile con partner occasionali.

Il 67% degli italiani ritiene che non ci sia noia nei rapporti di coppia che durano nel tempo e il 68,9% delle persone con relazione stabile è soddisfatto della propria vita sessuale, dato che scende al 29,8% tra i single.

I maschi iniziano prima delle femmine, ma qualcosa sta cambiando: rispetto al 2000, meno uomini hanno avuto il primo rapporto sessuale prima dei 18 anni (46,7% nel 2000, 29,4% nel 2025). Al contrario, tra le donne la quota è salita, passando dal 29,3% al 35,8%.

Allo stesso modo, le donne hanno mediamente meno partner degli uomini, ma anche qui le dinamiche sembrano evolvere: nel 2000 le donne che avevano avuto un solo partner erano il 59,6%, nel 2025 sono scese al 27,6%; mentre la quota di chi ha avuto 6 e più partner è passata dall’8,4% nel 2000 al 21,8% nel 2025. Viceversa, tra gli uomini la quota di chi ha avuto un solo partner passa dal 24,9% nel 2000 al 15,2% nel 2025, mentre resta relativamente stabile la percentuale di uomini con 6 e più partner, pari a 32,8% nel 2000 e 33,7% nel 2025.

L’incomprensione tra i sessi persiste: solo per 6 uomini su 10 è sempre possibile comprendere quando una donna non desidera avere rapporti sessuali.

Cresce il cosiddetto “triangolo”: nel 2000 a dichiarare di aver sperimentato rapporti a tre o più persone era lo 0,7% delle donne, mentre nel 2025 si arriva al 6,8%. Per gli uomini, la quota è salita dal 3,2% del 2000 al 20,1% del 2025.

I social media sono molto utilizzati per fare sesso: il 32,5% degli italiani dichiara di aver conosciuto partner sessuali tramite piattaforme online. Il cybersex viene praticato dal 28,3% dei 18-34enni, dal 23,8% dei 35-44enni e dal 14,5% dei 45-60enni.

La pornografia è utilizzata da soli dal 76,6% degli uomini e dal 41,5% delle donne. Per fasce di età: il 66,2% dei 18-34enni, il 56,6% dei 35-44enni e il 55,6% dei 45-60enni. Inoltre, il 38,9% degli italiani ritiene che, guardando i porno, si imparino cose nuove che migliorano la propria sessualità.

Ben il 16,3% degli intervistati non si riconosce in una identità di genere netta ed esclusiva (solo maschile o solo femminile): il 21,9% tra i 18-34enni, il 18,6% tra i 35-44enni e l’11,1% tra i 45-60enni.

Infine, per il 75,7% degli italiani (e per l’81% dei giovani) in Italia ci sono ancora troppe discriminazioni nei confronti delle persone non cisgender e/o non eterosessuali.

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