HIV. “Crescono le infezioni, necessario fare il test”. L’appello di Anlaids

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L’Associazione Anlaids, giunta al quarantesimo anniversario dalla sua fondazione, in occasione del XVII congresso nazionale ICAR – Italian Conference on Aids and Antiviral Research (Padova, 21-23 maggio 2025), sottolinea che l’epidemia silenziosa di Aids registra una preoccupante crescita, in Italia e in Europa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2023 il nostro Paese ha registrato un incremento significativo delle nuove diagnosi di infezione da HIV, segnando un ritorno ai livelli precedenti alla pandemia di Covid-19, con 2.349 nuove diagnosi segnalate, pari a un’incidenza di 4,0 casi per 100.000 residenti (+9,8% rispetto al 2022). Stando al Rapporto 2024 di sorveglianza per HIV/AIDS pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), emerge un numero totale di nuove diagnosi di HIV pari a 113.000 in 47 dei 53 paesi della regione europea dell’OMS, in leggero aumento (+2,4%) rispetto all’anno precedente. Per intercettare le infezioni sommerse, servirebbero almeno 2,5 milioni di test in un anno. Testarsi anche senza sintomi è fondamentale. Il test rapido, disponibile anche in versione salivare, anonimo, non invasivo e gratuito, restituisce il risultato in pochi minuti. Intensificare i test è l’unico modo per centrare l’obiettivo globale di UNAIDS, il Programma delle Nazioni Unite per l’HIV/AIDS, di porre fine alla sindrome da immunodeficienza acquisita come minaccia per la salute pubblica entro il 2030. A questo obiettivo sta lavorando il Piano Nazionale d’Azione per porre fine all’HIV, alle epatiti virali e alle infezioni sessualmente trasmissibili (PNA HIV-EP-IST), ora al vaglio della Conferenza Stato Regioni.

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