Hiv, terapie ‘long acting’: un’iniezione ogni due mesi

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L’edizione 2025 del Croi (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections), tenutasi a San Francisco, ha portato una conferma importante: i farmaci long acting rappresentano una nuova frontiera sia nel trattamento dell’Hiv che nella Profilassi Pre-Esposizione (PrEP). La terapia long acting consiste in una iniezione intramuscolare ogni due mesi di Cabotegravir Rilpivirina. Migliorare l’aderenza lasciando invariata l’efficacia è particolarmente importante per le popolazioni più vulnerabili, come gli abitanti dell’Africa, gli homeless, i migranti, i sex workers.

In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito a una ripresa delle infezioni, oltre duemila ogni anno. In terapia ci sono oltre 140mila persone. La Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) orale si può assumere in modalità continuativa, con una pillola al giorno, oppure on demand, al bisogno. L’erogazione della PrEP iniettabile per via intramuscolare con Cabotegravir consente tassi di aderenza più elevati, vista la somministrazione ogni due mesi. Vai all’articolo:

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