Hpv, vent’anni dopo il vaccino si vede l’immunità di gregge

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Il Papillomavirus umano (Hpv) rappresenta l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo. Alcuni ceppi ad alto rischio sono responsabili di tumori orofaringei e anogenitali, tra cui il carcinoma della cervice uterina.

Ogni anno, secondo le stime, circa 630mila nuovi casi di tumore sono legati a questo virus. A quasi vent’anni dall’introduzione del vaccino contro il Papillomavirus, arrivano i primi segnali di quello che gli epidemiologi definiscono “immunità di gregge”.

Significa che, una volta raggiunto un livello sufficiente di copertura vaccinale, la circolazione del virus si riduce così tanto da offrire una protezione indiretta anche a chi non si è vaccinato.

È il dato che emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics su circa 2. 300 ragazze e giovani donne.

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