I giovani di oggi spiegati da un giovane: “I violenti sono una minoranza. A noi tocca realizzare un mondo migliore”

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Lo studente Matteo Morvillo, 19 anni il prossimo agosto, di Massa Lubrense, rappresenta un’eccellenza della gioventù italiana: ha creato con il suo amico d’infanzia, Amedeo Valestra, l’app “Cucinalo” che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Per questo è stato nominato, assieme ad Amedeo, Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Mattarella, con la lusinghiera motivazione “per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Amedeo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune”.

Nella cerimonia di consegna degli attestati di onore di Alfieri della Repubblica il 7 maggio, Mattarella ha sottolineato che al di là dei fatti di cronaca su violenze e illegalità che riguardano i giovani, sono ben più numerosi i giovani positivi, di grande valore.

Questo giovane esemplare esprime un giudizio sulla violenza giovanile: “Alla maggior parte di noi giovani la violenza e l’aggressività di pochi fa paura. Videogiochi, social, media, contribuiscono alla ‘normalizzazione’ della violenza, a cui si corre il rischio di assuefarsi, mentre alcol e droghe abbassano le inibizioni. Un antidoto alla violenza è avere uno scopo, una passione. Anche il mondo degli adulti dovrebbero dare opportunità in più ai giovani, luoghi di aggregazione, campi dove andare a giocare, sale per riunirsi. In realtà, i violenti sono in netta minoranza, non dobbiamo generalizzare. Sono assolutamente fiducioso nei giovani. Adesso tocca alla nostra generazione realizzare un mondo migliore”.

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