L’influenza è una malattia respiratoria acuta, altamente contagiosa (tramite le goccioline e le secrezioni respiratorie) causata da virus influenzali di tipo A e B. Il virus colpisce potenzialmente qualunque persona, con una incubazione di 1-4 giorni, la classica triade febbre-tosse-dolori, una durata media di 7 giorni. Nei climi temperati, come in Italia, le epidemie stagionali si verificano principalmente durante l’autunno-inverno. L’impatto è molto forte in termini di incidenza, complicazioni, morti e costi sociali. Il monitoraggio in Italia avviene attraverso il sistema RespiVirNet. Contro l’influenza, la prevenzione è fondamentale. Contano molto le misure di protezione individuale non farmacologica, per ridurre il rischio di contrarre l’infezione ed evitare di trasmettere il virus ad altri, ma l’arma di prevenzione più efficace è il vaccino. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel febbraio 2025 ha indicato la composizione del vaccino trivalente per la stagione 2025/2026 dell’emisfero settentrionale: 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 1 virus di tipo B. Le indicazioni del Ministero della Salute per la campagna vaccinale 2025-26 sono contenute in una Circolare inviata alle Regioni. Il vaccino antinfluenzale può essere effettuato a tutte le età a partire dai 6 mesi di vita, ma è raccomandato e offerto attivamente e gratuitamente alle categorie a rischio (bambini dai 6 mesi ai 6 anni, anziani dopo i 60 anni, donne incinte, fragili, operatoti sanitari e di servizi essenziali, persone che lavorano con animali, caregivers, donatori di sangue). Il vaccino sarà comunque offerto gratuitamente, dopo aver coperto le priorità, a chiunque lo richieda. Obiettivo minimo una copertura del 75%, ottimale del 95%, negli over 65. Al di sotto dei 9 anni di età, al primo anno di vaccino si fanno due dosi, a distanza di almeno quattro settimane. Dopo i 9 anni basta una dose unica. Ci sono diversi tipi di vaccino: antinfluenzali inattivati standard (VIT) indicati dai 6 mesi ai 60 anni e nelle donne gravide; antinfluenzale vivo attenuato (LAIV) in formulazione spray per via nasale, dai 2 ai 18 anni; inattivato sviluppato su colture cellulari, VITcc (utilizzabile dai 6 mesi di età in poi); inattivato a DNA ricombinante, VITr (indicato dai 18 anni di età); adiuvato (VITa) indicato dopo i 60; ad alto dosaggio (VIThd), raccomandato dai 75 anni. I vaccini anti-influenzali inattivati sono controindicati solo in caso di anafilassi a uno dei componenti, mentre quello nasale, oltre che in questo caso, è sconsigliato in caso di immunodeficienza, assunzione cronica di salicilati, asma severo, asplenia anatomica o funzionale, gravidanza, caregivers di persone gravemente immunocompromesse. Cautela nelle persone con perdita di liquido cefalorachidiano e portatori di impianto cocleare. Gli effetti indesiderati comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale intramuscolare consistono in reazioni locali, raramente generali; ancora più tollerata la formulazione nasale. I vaccini antinfluenzali devono essere conservati a temperature comprese tra +2°C e + 8°C. Il vaccino anti-influenzale può essere somministrato simultaneamente ad altri vaccini raccomandati. La campagna vaccinale 2025-2026 inizierà a ottobre, ma sarà possibile vaccinare in qualsiasi momento della stagione influenzale. La risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente. La vaccinazione sarà disponibile in diversi contesti, come ospedali, farmacie, ambulatori, residenze assistite, aziende.
