Le patologie reumatiche sono in aumento a livello globale e il loro esordio in molti casi è in epoca adolescenziale. Sebbene la dieta nelle malattie reumatiche abbia un ruolo non determinante, ma solo complementare alla terapia, esistono alimenti che contrastano l’infiammazione e altri che la favoriscono, condizionando la composizione del microbioma.
L’EULAR (European League Against Rheumatism), l’organizzazione che riunisce le Società europee di Reumatologia, ha pubblicato alcune raccomandazioni sulla dieta nelle malattie reumatiche: i criteri principali sono una dieta sana, equilibrata, completa e bilanciata e il controllo del peso.
Sono nutrienti a dimostrata attività antinfiammatoria e antiossidante (in quanto neutralizzano i radicali liberi): Acidi grassi polinsaturi a lunga catena della serie Omega3 e Omega-9; Acidi grassi monoinsaturi quali l’Acido oleico; Polifenoli; Carotenoidi; Alcaloidi come capsaicina, berberina, caffeina; vitamine A, C E, D, acido folico; sali minerali quali ferro, potassio, magnesio, zinco e selenio; fibra alimentare.
Fonti di questi nutrienti sono: frutta fresca; frutta secca a guscio; verdura e ortaggi; vino rosso; legumi; pesce azzurro, pesci grassi o oleosi; olio EVO crudo; cereali integrali e pseudo-cereali; semi oleosi; carni e formaggi magri, yogurt magro, latte scremato, uova; spezie come curcuma, zenzero, pepe nero; cacao; caffè; the verde; bevande al ginseng.
E’ anche raccomandato curare l’idratazione. Vanno invece limitati cibi pro-infiammatori quali alimenti ad alto contenuto di sale, zuccheri semplici e raffinati, grassi animali, grassi trans, cibi fritti, cibi lavorati, bevande alcoliche.
Il modello alimentare della dieta mediterranea ha dimostrato effetti benefici nelle malattie reumatiche.
