La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari per i minori

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In Norvegia è stata approvata una legge sugli alimenti per l’infanzia che proibisce la commercializzazione di cibi e bevande poco salutari. L’obiettivo è contrastare sovrappeso e obesità, malattie cardiovascolari, diabete, cancro e altre malattie croniche non trasmissibili.

È noto che la pressione del marketing alimentare non salutare rivolto ai bambini rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo di cattive abitudini alimentari in bambini e adolescenti, soprattutto con l’ascesa dei social media.

Da ottobre 2025, quando le nuove norme sono entrate in vigore, sono vietate le comunicazioni commerciali per specifiche categorie di alimenti e bevande non salutari rivolte ai minori di 18 anni. Il divieto si applica sia alla pubblicità tradizionale sia a quella digitale.

La legge norvegese si basa su un dettagliato modello di profilo nutrizionale delineato da OMS. Il sistema definisce 10 categorie alimentari. Le categorie 1–5 includono cioccolato e prodotti dolciari a base di zucchero, torte e prodotti da forno, snack, gelati e bevande analcoliche. Tutti i prodotti appartenenti a queste categorie sono vietati nella pubblicità rivolta ai minori.

Le categorie 6–10 comprendono succhi, bevande a base di latte, cereali per la colazione, prodotti a base di yogurt e fast food. Per queste categorie sono previste soglie nutrizionali: la pubblicità è vietata se i prodotti superano i limiti stabiliti per zuccheri aggiunti, grassi saturi, sale o contenuto energetico.

La limitazione del marketing viene indicata come una “best buy policy” dell’OMS Europa, in grado di prevenire efficacemente le malattie non trasmissibili. Riducendo l’esposizione di bambini e adolescenti a pubblicità persuasive e fuorvianti di prodotti ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi, i governi possono contribuire a promuovere abitudini alimentari più sane fin dall’infanzia.

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