La sfida dell’Onu: adottata una dichiarazione storica su malattie non trasmissibili e salute mentale

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Le malattie non trasmissibili sono la principale causa di morte nel mondo (oltre 18 milioni di decessi prematuri all’anno), mentre 1 mld di persone convive con disturbi della salute mentale.

Entrambe le condizioni hanno effetti diretti non solo sulla salute pubblica ma anche sulla produttività, sulla coesione sociale e sulla crescita economica sostenibile.

Fattori di rischio prevenibili come alimentazione non sana, consumo di tabacco e alcol, sedentarietà e inquinamento atmosferico alimentano entrambe le crisi.

I leader mondiali riuniti all’ottantesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) hanno approvato una nuova e ambiziosa dichiarazione politica per rafforzare la lotta contro le malattie non trasmissibili (NCD) e affrontare in modo strutturale le sfide della salute mentale.

Per la prima volta, le NCD e la salute mentale vengono affrontate congiuntamente all’interno di un unico quadro politico globale.

Cuore della dichiarazione è l’introduzione di tre obiettivi globali prioritari da raggiungere entro il 2030:

150 milioni di consumatori di tabacco in meno;

150 milioni di persone in più con ipertensione sotto controllo;

150 milioni di persone in più con accesso a servizi di salute mentale.

Le NCD e la salute mentale vengono riconosciute non solo come priorità sanitarie, ma come pilastri dello sviluppo sostenibile e della giustizia sociale.

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