La SIMA nelle scuole: il Modulo “Life Long Learning”

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Life Long Learning al Liceo Scientifico Salvemini con il dottor Carlo Alfaro della SIMA (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza). Spiega la Preside dell’Istituto, professoressa Debora Adrianopoli: “Abbiamo fortemente voluto che questo percorso entrasse nella nostra offerta formativa perché oggi, più che mai, la scuola deve accompagnare i giovani non solo nell’acquisizione di conoscenze disciplinari, ma nella costruzione di una solida consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e delle competenze necessarie per affrontare un mondo in continua trasformazione”.

Il percorso si avvale della preziosa collaborazione del dottor Carlo Alfaro, medico pediatra, divulgatore scientifico e Probiviro della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza, la cui disponibilità, competenza e lunga esperienza nel dialogo con gli adolescenti rappresentano un valore aggiunto straordinario. La sua presenza arricchisce il percorso con un contributo scientifico rigoroso e, al tempo stesso, profondamente umano: il dott. Carlo Alfaro possiede la capacità rara di tradurre concetti complessi in un linguaggio accessibile, di creare connessioni immediate con i ragazzi, di stimolare riflessioni autentiche e di rendere ogni incontro un’occasione di crescita personale.

La sua collaborazione conferisce agli incontri con gli studenti una dimensione motivazionale ed empatica che amplifica l’efficacia del lavoro svolto in aula, rendendolo più coinvolgente, accattivante e significativo.

Il modulo si fonda su un approccio integrato: da un lato un impianto teorico che introduce gli studenti alle basi neurobiologiche dello sviluppo del cervello, delle funzioni cognitive e delle emozioni; dall’altro un itinerario esperienziale che li conduce a esplorare il proprio mondo interiore, a riconoscere attitudini e punti di forza, a individuare fragilità e aree di miglioramento, a sviluppare autostima, fiducia e capacità di orientarsi nelle scelte personali e professionali.

In un contesto sociale e lavorativo caratterizzato da cambiamenti rapidi e imprevedibili, ritengo essenziale che i nostri studenti acquisiscano competenze trasversali – le cosiddette soft skills – che permettono di adattarsi, innovare, comunicare efficacemente, collaborare, risolvere problemi complessi, prendere decisioni consapevoli e costruire relazioni empatiche e significative.

Il messaggio che desideriamo trasmettere è chiaro: non si smette mai di imparare. Anzi, non si può mai smettere di imparare. L’apprendimento permanente non è un semplice obiettivo formativo, ma un vero e proprio stile di vita, un modo di stare nel mondo con curiosità, apertura mentale e desiderio di crescita continua. In una società della conoscenza, in cui competitività, innovazione e resilienza sono qualità indispensabili, questo modulo assume un valore ancora più significativo: apprendere per tutta la vita significa acquisire nuove competenze, ma anche saper cogliere opportunità, reinventarsi, partecipare attivamente alla vita sociale e culturale, diventare cittadini consapevoli e responsabili.

Un grazie particolare al dottor Carlo Alfaro, la cui collaborazione competente, generosa e profondamente umana arricchisce il modulo con contributi di grande valore scientifico ed educativo, rendendo gli incontri un’esperienza formativa intensa e stimolante”.

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