La SIMA si esprime sul DDL per la Disforia di genere in adolescenza

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Su medicoepaziente.it: il commento della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) sul disegno di legge che regolamenta la prescrizione dei farmaci per la Disforia di genere.

Lo scorso 4 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza del disegno di legge (ddl) “Disposizioni per l’appropriatezza prescrittiva e il corretto utilizzo dei farmaci per la disforia di genere”, proposto dai ministri Orazio Schillaci (Salute) ed Eugenia Roccella (Famiglia, Natalità e Pari opportunità).

La Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza prende atto della necessità di percorsi diagnostici rigorosi e multidisciplinari, ma ritiene opportuno evidenziare alcune specifiche criticità:

1. Inquadramento del trattamento farmacologico: è fondamentale sottolineare la distinzione tra bloccanti della pubertà e ormoni cross-sex, che la normativa erroneamente raggruppa.

2. Percorsi psicologici e psichiatrici obbligatori: possono implicare un carico assistenziale e temporale significativo ed essere dannosi se non di tipo “affermativo” ma “riparativo”.

3. Autorizzazione del Comitato Etico Nazionale Pediatrico: rischia di tradursi in un rallentamento consistente nell’accesso ai trattamenti, che può aggravare il disagio psicologico.

4. Registro Nazionale gestito dall’AIFA: si faccia attenzione a non causare stigmatizzazione del minore con disforia di genere.

5. Istituzione del Tavolo Tecnico: che sia scientifico e non di natura politica. SIMA richiede Percorsi Diagnostico terapeutici Aziendali (PDTA) condivisi e aggiornati e rimane a disposizione per contribuire con competenze scientifiche e professionali al dibattito e all’ottimizzazione delle disposizioni normative, auspicando che ogni decisione futura sia basata su solide evidenze e nel miglior interesse dei giovani pazienti con disforia di genere.

La Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza: Presidente: Rossella Gaudino; Past Presidente: Armando Grossi; Consiglieri: Marco Colizzi, Dina Di Giacomo, Ugo Giordano, Graziano Grugni, Simonetta Marucci, Giuseppe Maria Milano, Stefano Stagi, Andrea Vania; Collegio dei probiviri: Carlo Alfaro, Salvatore Chiavetta.

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