La violenza di genere uccide anche per suicidio

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La Intimate Partner Violence, IPV (violenza agita da un partner all’interno di una relazione), in tutte le sue forme – fisica, psicologica, sessuale, emotiva o economica – rappresenta una delle più gravi minacce alla salute pubblica e ai diritti umani nel XXI secolo, con costi umani, sociali ed economici altissimi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 641 milioni di donne nel mondo hanno subito una forma di violenza da parte di un partner.

Uno studio dell’Università di Torino pubblicata sulla rivista “Trauma, Violence & Abus” ha dimostrato che la IPV è un fattore di rischio molto forte per suicidio.

Lo studio ha analizzato la letteratura scientifica internazionale per comprendere il legame tra violenza nella relazione e suicidalità identificando 22 studi condotti tra il 1995 e il 2023 nel mondo.

Spesso, le donne che tentano il suicidio accedono prima al pronto soccorso ma tristemente vengono soccorse e dimesse senza che la violenza che le ha condotte a quel gesto venga identificata.

Il pronto soccorso potrebbe diventare un contesto preventivo per dare voce alla sofferenza causata dalla violenza e per intervenire prima che porti alla morte della vittima, per omicidio o suicidio.

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