L’adolescenza e la trasmissione intergenerazionale della malattia mentale

Condividi:

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’adolescenza è la fase della vita successiva all’infanzia, che va all’incirca dal primo al secondo decennio di vita. Questa fase è fondamentale per un sano sviluppo fisico e psicologico fino all’età adulta. È caratterizzata da una rapida crescita fisica e da significativi cambiamenti corporei dovuti alla pubertà, oltre che dall’evoluzione cognitiva e psicosociale. L’adolescenza e la giovane età adulta sono periodi di picco per l’insorgenza delle malattie mentali: tre quarti degli adulti con problemi di salute mentale manifestano i primi sintomi entro i 24 anni. L’insorgenza di una malattia mentale in questo periodo critico può ostacolare le realizzazioni personali, portando a fallimento scolastico, instabilità lavorativa e compromissione delle relazioni umane con scarso successo in ambito sociale. Infine, i problemi di salute mentale possono influire negativamente sulla salute fisica a causa di una scarsa cura di sé, dell’assunzione di comportamenti a rischio come l’abuso di sostanze o l’autolesionismo, di un rischio più elevato di malattie croniche. I disturbi mentali derivano tipicamente da una combinazione di fattori genetici e ambientali. La psicopatologia dei genitori è un fattore di rischio significativo per la psicopatologia della prole, sia a causa della trasmissione genetica che delle influenze a livello ambientale.

Vai all’articolo: 

di Giacomo E, Aliberti F, Clerici M. Adolescence and the intergenerational transmission of mental illness and self-harming. Italian Journal of Psychiatry. 2024;10:73-75; https://doi.org/10.36180/2421-4469-2024-