Il surriscaldamento globale è un grave fattore di rischio per la salute pubblica e colpisce in primis le due fasce estreme della vita, bambini/adolescenti e anziani.
Anche l’estate 2025 ha fatto registrare caldo record, con punte di temperature fino a 45 °C e valori percepiti superiori a 50 °C. L’estate 2025 non è risultata la più calda di sempre a livello globale, ma sicuramente rientra tra le più roventi.
L’estate 2024 detiene ancora il primato, solo giugno 2025 è stato il giugno più caldo mai registrato in Europa. Le ondate di calore, sempre più intense e protratte per il cambiamento climatico, questa estate hanno messo l’Europa in ginocchio.
Sono considerate killer silenziosi.
Soprattutto in città si creano “isole di calore” pericolose per la salute. L’ondata di calore che ha colpito l’Europa tra fine giugno e inizio luglio 2025 ha fatto registrare più di 2.
300 decessi in eccesso in 12 grandi città europee analizzate (Atene, Parigi, Madrid, Barcellona, Roma, Milano, Londra, Budapest, Lisbona, Francoforte, Zagabria e Sassari), triplicando la mortalità attesa.
E’ urgente smettere di ottenere energia dai combustibili fossili e attuare la transizione alle energie rinnovabili.
Nel frattempo ricorrere al raffrescamento naturale delle città attraverso l’espansione degli spazi verdi (vegetazione, giardini e alberi) e blu (distese di acqua) e centri di raffrescamento (Cooling centers) in strutture pubbliche climatizzate, che siano disponibili per tutti.
