Più di 1 studente su 5 di 10 anni in 26 Paesi su 32 non è in grado di distinguere se un sito web sia affidabile o meno. In Italia, i dati indicano che tra i bambini e gli adolescenti tra i 9 e i 16 anni circa il 10% non possiede competenze digitali di base.
L’UNICEF ha inoltre lanciato un allarme sul rapido aumento del volume di immagini sessualizzate generate dall’Intelligenza Artificiale (IA) che circolano online, compresi casi in cui fotografie di bambini sono state manipolate e sessualizzate.
Per supportare famiglie e caregivers nel navigare nel mondo digitale in modo sicuro, fiducioso e responsabile, l’UNICEF Italia diffonde 9 consigli pratici per genitori e chi si prende cura dei minori nell’era dell’IA:
1. Iniziare presto a spiegare in modo semplice che cos’è e come funziona l’IA.
2. Tenere presenti i rischi: alcuni strumenti di IA raccolgono dati personali, espongono a contenuti fuorvianti o pericolosi o interagiscono in modi inappropriati; inoltre sono progettati per mantenere alta l’attenzione per obiettivi commerciali e interferiscono con lo sviluppo di abilità utili per la vita reale come comunicazione e problem solving.
3. Usare esempi quotidiani: i bambini comprendono meglio l’IA quando è collegata a oggetti familiari presenti in casa.
4. Aiutare i bambini a imparare con l’IA, ma senza rinunciare a pensare in modo autonomo.
5. Proteggere la privacy.
6. Imparare insieme.
7. Prestare attenzione ai segnali di allarme, come un uso eccessivo o il mostrare disagio quando viene chiesto di smettere; inoltre, verificare se i figli si affidano all’IA per il sostegno emotivo invece che a persone fidate.
8. Dialogare con la scuola su come viene utilizzata l’IA per l’apprendimento e i compiti a casa.
9. Mantenere l’IA nella giusta prospettiva: non deve essere la principale attività.
