Non sempre l’obesità si vede: ci sono i “falsi magri”

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In Italia il 43% degli adulti è in sovrappeso o obeso, con percentuali che salgono al 52% in Molise e al 51% in Campania, secondo i dati del 2023 dello studio ‘Passi’ dell’Istituto Superiore di Sanità, mentre tra i bambini il 19% risulta in sovrappeso e il 10% obeso, secondo lo studio di sorveglianza nazionale ‘Occhio alla Salute’, con la Campania al primo posto (44% di sovrappeso o obesità infantile).

Tuttavia, l’eccesso di grasso corporeo può verificarsi anche in persone apparentemente normopeso, perché possono avere un’eccessiva concentrazione di grasso viscerale (la cosiddetta ‘pancetta’), il più pericoloso per la salute. Sono i “falsi magri”. Questi individui presentano gli stessi fattori di rischio cardio-metabolici riscontrati nell’obesità, come resistenza insulinica, iperglicemia, dislipidemia, ipertensione, oltre al rischio tumorale.

Ma perché l’Italia, patria della dieta mediterranea, registra tassi così alti di grasso in eccesso? Gli esperti puntano il dito contro la crescente sedentarietà (al Sud, oltre il 40% della popolazione è inattiva) e il consumo di alimenti ultraprocessati, che sono calorici, poveri di fibre e la cui formulazione stimola l’appetito, portando a un conseguente aumento di peso. Vai all’articolo:

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