Nel campo della Nutrizione umana oggi ricerca scientifica, pratica clinica e comunicazione al grande pubblico si intrecciano in modo indissolubile. Comprendere e trasmettere correttamente informazioni è diventato sempre più complesso, in un contesto dominato da semplificazioni, mode alimentari e notizie spesso parziali o fuorvianti.
Oltre il 60% dei cittadini europei dichiara di ricevere informazioni nutrizionali principalmente dai social media, dove la qualità delle fonti è estremamente variabile. A Napoli il 3° Convegno SINU Giovani, promosso dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e dedicato al tema “Nutrienti, alimenti e diete tra scienza e comunicazione”, ha evidenziato come la comunicazione influisca sulle scelte alimentari, spesso più delle evidenze scientifiche stesse.
La diffusione di diete restrittive e messaggi polarizzati ha inoltre generato falsi miti alimentari, come la demonizzazione dei carboidrati—pur rappresentando il principale substrato energetico (
45-60% dell’apporto calorico totale), raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali—e l’eccessivo consumo proteico, piuttosto che equilibrio, varietà e qualità del modello alimentare complessivo, in linea con modelli consolidati come la Dieta Mediterranea.
In Italia, solo circa il 10% degli adulti segue pienamente le indicazioni nutrizionali, mentre sovrappeso e obesità riguardano oltre il 45% degli adulti e quasi un bambino su tre. Servono strategie nutrizionali personalizzate, capaci di adattarsi alle diverse fasi della vita, ai livelli di attività fisica e alle esigenze individuali.
In un’epoca dominata dai social media, dove contenuti virali possono raggiungere milioni di persone in poche ore, è necessaria una comunicazione scientifica chiara, responsabile e capace di costruire fiducia. Messaggi allarmistici o imprecisi possono generare confusione e comportamenti alimentari poco sostenibili, soprattutto tra i giovanissimi, esposti a una marea di informazioni contrastanti e non sempre in grado di essere interpretate criticamente.
Coinvolgere le famiglie diventa quindi fondamentale per educare bambini e adolescenti a stili di vita salutari e a un approccio consapevole al cibo e al corpo.
