Cresce l’obesità tra gli adolescenti italiani, soprattutto nei maschi, e con essa aumentano i rischi di sviluppare patologie cardiovascolari già prima dell’età adulta. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Fondazione Foresta su oltre 100 ragazzi italiani tra 11 e 14 anni e pubblicato sulla rivista Endocrine. L’obesità in adolescenza rappresenta un predittore importante di rischio cardiovascolare, associandosi anche a ipertensione, iperglicemia e ipercolesterolemia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero di bambini e adolescenti obesi tra i 5 e 19 anni nel mondo è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Attualmente in Europa il 59% degli adulti e quasi 1 bambino su 3 è in sovrappeso od obeso. In Italia il 43% degli adulti ha un eccesso ponderale e il 22% degli adolescenti. Tra i maschi di 17 anni, la quota sale a quasi il 24%, con un 3,9% classificato come obeso. Il trend sta crescendo, soprattutto nella fascia 11–14 anni. Le prevalenze più elevate di obesità tra i giovani si osservano nelle regioni del Sud Italia dove 1 adolescente su 4 risulta in eccesso di peso. Nello studio condotto da Foresta è emersa anche la diffusa carenza di vitamina D, ulteriore indicatore di rischio cardiovascolare.
