Secondo i dati più recenti del Sistema di Sorveglianza OKkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia il 29,7% dei bambini presenta un eccesso ponderale: il 19% è in sovrappeso, il 10,7% è obeso e il 2,1% con obesità grave. Percentuali, pur in lieve diminuzione negli ultimi anni, che restano tra le più alte in Europa.
I risultati del progetto di ricerca Resilient, coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, condotto su 120 bambini tra i 6 e gli 11 anni, dimostrano che un percorso multidisciplinare mirato al cervello (attitudini, abitudini e funzioni cognitive) nella fase di massima plasticità cerebrale può riportare in equilibrio i meccanismi neurali che regolano fame, sazietà e consumo energetico. Dopo 5 mesi sono stati osservati miglioramenti in composizione corporea, peso, forza muscolare, metabolismo, controllo della fame, qualità del sonno, aspetti comportamentali e abilità cognitive.
L’approccio terapeutico del progetto integra educazione alimentare, attività fisica strutturata, promozione di corretti stili di vita e coinvolgimento attivo dei genitori. Nelle prime 8 settimane i bambini hanno partecipato a due o tre incontri settimanali online con nutrizionista, psicologo e chinesiologo, seguiti da una fase di consolidamento meno intensiva. Un gruppo di bambini ha inoltre preso parte a un training cognitivo computerizzato, con esercizi adattivi per potenziare attenzione, autoregolazione e memoria.
L’utilizzo di strumenti digitali e sessioni da remoto rende il modello più accessibile e potenzialmente replicabile su larga scala. Vai all’articolo
