Le “aree interne” sono territori che, pur avendo importanti risorse naturali, culturali e paesaggistiche, soffrono per diversi svantaggi. sono distanti dai principali poli di offerta di servizi essenziali (scuole, ospedali, trasporti pubblici); hanno bassa densità abitativa (declino demografico dovuto a spopolamento e invecchiamento della popolazione); ci sono scarse opportunità lavorative con conseguente declino economico, dato che le attività produttive tradizionali (agricoltura, artigianato, piccole imprese) sono in crisi o insufficienti per sostenere l’economia locale; vivono in isolamento per difficoltà di spostamento; sono siti di vulnerabilità ambientale: dissesto idrogeologico e incendi, spesso collegati all’abbandono del territorio e alla mancata manutenzione.
Ne conseguono: desertificazione demografica e abbandono del territorio; peggioramento della qualità della vita; perdita del patrimonio culturale e identitario locale; aumento delle disuguaglianze territoriali; rischio ambientale più elevato.
Tuttavia, accanto alle criticità, le aree interne possono vantare grosse potenzialità, ambientali, artistiche e culturali. Bisogna che i giovani siano incentivati a non abbandonare i propri territori.
