Povertà educativa. Da “Con i Bambini” una speranza per contrastarla

Condividi:

La povertà educativa è la privazione per bambini e adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare e sviluppare liberamente capacità, talenti e aspirazioni. È un fenomeno multidimensionale, spesso legato alla povertà economica, che impedisce l’accesso a opportunità culturali, educative, sportive e relazionali, ostacolando il pieno sviluppo individuale.

La povertà educativa rappresenta una grande sfida del nostro tempo. Bambini e adolescenti privati degli stimoli adeguati durante la crescita rischiano di vedere fallire il proprio potenziale di realizzazione nella vita.

L’iniziativa “Organizziamo la Speranza”, promossa da “Con i bambini” nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, punta a generare un cambiamento concreto nelle vite di bambine, bambini e adolescenti che vivono nelle periferie di Bari, Bologna, Cagliari, Caivano, Catania, Firenze, Foggia, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Torino.

Con un investimento di 50 milioni di euro, il progetto si configura come un grande cantiere socio-educativo che coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è rispondere alla necessità di un investimento strutturale e integrato, capace di agire direttamente sulle cause della povertà educativa nelle aree più fragili del Paese.

Sul piano istituzionale, l’iniziativa conta sulla collaborazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Il progetto “Organizziamo la Speranza” ha anche un sito, www.organizziamolasperanza.it, che oltre a contenere tutte le informazioni utili rappresenterà il punto di riferimento dell’iniziativa, con contenuti multimediali e il racconto del processo di cambiamento avviato insieme alle comunità educanti.

“In un tempo attraversato da disuguaglianze profonde e nuove fragilità, abbiamo tentato di dare una risposta concreta, strutturata e condivisa – spiega Marco Rossi Doria, presidente di Con i bambini – mettendo in rete scuole, Terzo settore, istituzioni, università e realtà civiche per rafforzare le opportunità educative nei territori più vulnerabili. È un invito a riconoscere nell’educazione una priorità nazionale, capace di generare coesione sociale, crescita e democrazia”.

Si prevede che da settembre 2026 cominceranno a essere coinvolti concretamente i bambini e i ragazzi nelle attività, tra cui lettura, sport, gite, musei, Natura e spazi di aggregazione.

Vai all’articolo