La Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) hanno pubblicato un nuovo modello della Piramide della Dieta Mediterranea su Current Nutrition Reports. Oltre alla quantità e alla qualità dei nutrienti, il modello integra anche la loro collocazione temporale nell’arco della giornata, in armonia con i ritmi dell’orologio biologico e con le oscillazioni circadiane degli ormoni.
Nel corso delle 24 ore, ormoni come insulina, cortisolo, melatonina, leptina e grelina modulano la risposta metabolica ai nutrienti, l’appetito, il dispendio energetico e la qualità del sonno. Per questo, mangiare gli stessi alimenti in momenti diversi della giornata può determinare effetti metabolici differenti.
La struttura della cosiddetta cronodieta mediterranea introduce una dimensione temporale, inserendo i simboli del Sole e della Luna accanto ai vari alimenti per indicare i momenti migliori per consumarli. Il simbolo del Sole suggerisce il consumo quotidiano nella prima parte della giornata, per sfruttare la massima sensibilità all’insulina: carboidrati complessi (cereali, pasta e pane), grassi, legumi, frutta e ortaggi.
Il simbolo della Luna indica invece un utilizzo nei pasti serali: proteine magre per la rigenerazione muscolare notturna e la sintesi proteica muscolare, utili anche a contrastare la perdita di massa muscolare. Sono inoltre previsti alimenti “amici del sonno”, come noci, semi e verdure, nonché latticini ricchi di triptofano e melatonina, in grado di favorire il riposo.
L’olio extravergine d’oliva può essere impiegato sia di giorno sia di sera grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
